Camminarti accanto

cammino di discernimento per fidanzati

Logica del Percorso

" Il soggetto privilegiato di questa nuova evangelizzazione della famiglia sono le famiglie cristiane perché esse, soggetto di evangelizzazione, sono anche le prime evangelizzatrici, apportando la “buona novella” del “bell’amore” non soltanto con le parole, ma anche e soprattutto con la loro testimonianza personale […]. La famiglia cristiana è chiamata santificarsi e a santificare la comunità ecclesiale e il mondo.

Agli uomini e alle donne delusi, che si chiedono con cinismo: “Può venire qualcosa di buono dal cuore umano?” bisognerà poter rispondere: “Venite a vedere il nostro matrimonio, la nostra famiglia”.

Con la loro scelta cosciente di fede e di vita, i coniugi cristiani sono, tra i loro contemporanei, come il lievito nella pasta, come la luce che brilla nelle tenebre. L’attenzione pastorale nell’accompagnamento delle coppie alla preparazione al matrimonio e alla famiglia, e l’accompagnamento nella vita coniugale e familiare, sono dunque essenziali alla vita della Chiesa e del mondo."

(Pontificio consiglio per la famiglia, Famiglia, matrimonio e “unioni di fatto”, nn. 40-41; cf. FC n. 55)

Si rivela urgente e necessaria una più attenta cura pastorale dei fidanzati […]: e dunque iniziative non limitate al tempo che precede immediatamente la celebrazione del matrimonio, ma capaci di valorizzare tutto il tempo del fidanzamento.

(Conferenza Episcopale Italiana, Direttorio di pastorale familiare, n. 44)

L’esperienza catechistica moderna conferma ancora una volta che prima sono i catechisti e poi i catechismi; anzi, prima ancora, sono le comunità ecclesiali.

(Conferenza Episcopale Italiana, Il rinnovamento della catechesi, n. 200)

La coppia animatrice ha un ruolo fondamentale nel percorso: è quella che con la propria testimonianza di vita lascia trasparire la bellezza del sacramento del matrimonio.

Quando una coppia cristiana accetta di accompagnare il cammino di fidanzamento delle giovani coppie, offrendo la sua testimonianza, le viene chiesto di raccontare qualcosa che tocca nel profondo la loro vita: soltanto offrendo se stessi si può consegnare il dono della Parola di Dio e della bellezza di una vocazione.

L’annuncio del Vangelo non si identifica con l’annuncio di se stessi, ma non può avvenire se non esponendo la propria vita, testimoniando e raccontando di sé.

La presenza di un sacerdote e di una coppia animatrice in ogni gruppo è testimonianza di come le diverse vocazioni siano una risorsa messa a disposizione della comunità e in particolare dei fidanzati.

Nel piccolo gruppo si intravede l’immagine di quella che deve diventare la comunità cristiana: un luogo dove le diverse vocazioni si aiutano a vicenda, si stimano e si valorizzano, crescono insieme e insieme si formano.

La proposta di un itinerario di fede per i fidanzati che vogliono comprendere la loro vocazione e che intendono prepararsi al matrimonio cristiano, vuol essere un cercare di realizzare gli orientamenti che i vescovi italiani indicano per il primo decennio del nuovo millennio: comunicare il Vangelo in un mondo che cambia.

Inoltre, il percorso “Lui&Lei” vuole favorire una maggiore comunione ecclesiale perché la proposta dell’accompagnamento vocazionale e della preparazione al matrimonio possa essere realizzata in una convergenza e in una concordanza di percorsi (ufficio diocesano vocazioni, giovanile, missionario, liturgico, ecc.), più che essere affidata all’inventiva dei singoli sacerdoti.

contenuti proposti, partendo dalla realtà umana vissuta dai fidanzati, illuminata e interpretata con l’annuncio del Vangelo, conducono i fidanzati a conoscere e a vivere il mistero cristiano del matrimonio.

L’itinerario non si struttura in cicli di lezioni o di conferenze, ma coinvolge e valorizza al massimo l’apporto che i fidanzati possono offrire nella serie di incontri che li vede protagonisti.

(cf. Conferenza Episcopale Italiana, Direttorio di pastorale familiare, nn. 58-59)

Gli incontri vengono effettuati nelle case delle coppie animatrici. Lo stile, dunque, è quello dell’accoglienza e dell’animazione, vissuto anche con gesti concreti di familiarità, di attenzione, di ascolto, di confronto e di gioia.

(cf. Conferenza Episcopale Italiana, Direttorio di pastorale familiare, n. 60)

Il percorso è un piccolo tentativo che nasce dalla consapevolezza e dalla condivisione delle affermazioni che il Direttorio riporta a proposito della pastorale pre-matrimoniale, la quale si trova di fronte ad una svolta storica: essa è chiamata ad un confronto chiaro e puntuale con la realtà e ad una scelta: o rinnovarsi profondamente o rendersi sempre più ininfluente e marginale. Vorremmo che il lavoro iniziato insieme ci consenta di evitare questo esito.

(cf. Conferenza Episcopale Italiana, Direttorio di pastorale familiare, n. 40)

Come si svolge il percorso

  • Il percorso si svolge in gruppi di coppie di fidanzati. Ogni gruppo è costituito da sei, massimo sette coppie,  per  favorire la  fiducia  reciproca e un clima di comunione.
  • Il percorso è diocesano, quindi interparrocchiale. La tendenza è quella di mettere coppie che non si conoscono tra loro.
  • Il percorso ha durata biennale. Circa venti incontri con cadenza mensile.
  • Ogni gruppo di fidanzati è accompaganto da una coppia-guida e un sacerdote, che "camminano accanto" (da qui anche il nome del percorso) condividendo le fatiche, i dubbi e le gioie dei fidanzati. Testimoniano così la bellezza e la fecondità della Chiesa fondata sulla complementarietà ordine e matrimonio.
  • I fidanzati hanno a disposizione dei sussidi di studio (libretti a tema) su cui lavorano prima dell'incontro. Di conseguenza devono ritagliarsi un tempo privilegiato per dialogare e confrontarsi sul tema trattato, rispondendo poi per iscritto alle domande del libretto di studio.
  • Gli incontri si svolgono nella casa della coppia-guida. Questo aspetto è determinante nel percorso, perché la casa dona un ambiente caldo e accogliente che favorisce la condivisione e la comunione. Inoltre la coppia-guida testimona ai fidanzati come la coppia cristiana vive la sua apertura agli altri, anche aprendo la porta della loro casa.
  • Oltre agli incontri classici sviluppati dai libretti su un tema, ci sono giornate di ritiro, due mini-campi sulla sessualità (fine primo anno) e sul sacramento del matrimonio (fine secondo anno), incontri con esperti (sessuologi, psicologi, consulenti e medici).
  • La struttura del'incontro è la seguente: 1) accoglienza e saluti; 2) ascolto della Parola sulla traccia del libretto, risonanza e preghiera; 3) condivisione delle risposte scritte alle domande del tema del sussidio; 4) testimonianza della coppia e del sacerdote con eventuale approfondimento sull'argomento e chiarimenti di dubbi e difficoltà; 5) recita del Magnificat e benedizione conclusiva.