La “3giorni”: esperienza di amicizia e discernimento

Testimonianza di Giovanni Margiotta.

La 3giorni vocazionale è un cammino di un anno. E ogni anno, circa 30 ragazzi vivono 3 giorni al mese in seminario con il gusto di scoprire la propria Vocazione.

Giovanni Margiotta, della parrocchia di Cristo Re, al termine di due anni di questo cammino, ci racconta cosa ha significato per lui la 3 giorni…

Tu mi ami?” È stata questa la prima domanda che Tu mi hai posto. Fino a due anni fa avevo sperimentato molte amicizie, tra le quali alcune si sono dimostrate vere e altre meno, alcune fondate sul peccato ed altre sulla sincerità. Ma mai avrei pensato che il migliore amico che potessi trovare è più vicino di quanto credessi, e quell’amico sei Tu. Quando per la prima volta mi hai chiesto se ti amassi sono rimasto un po' spiazzato, mi hai colto impreparato perché, in fondo, io ti conoscevo appena. Non ero ancora pronto a rispondere a questa domanda, ma è stato il primo segno che Tu ci sei sempre stato per me, ero io a non cercarti.

Nel vangelo di Giovanni dici: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” e me lo hai dimostrato chiamandomi ad intraprendere questo meraviglioso cammino della 3giorni. La fede ‘’non è un rifugio per gente senza coraggio'’ allora ho intrapreso questo cammino compiendo il mio primo atto di fiducia verso Te. È stato sicuramente un anno molto importante, ho imparato a conoscerTi meglio, ad essere più sicuro di me stesso e della mia fede. Però quando mi hai chiesto di nuovo ‘’Tu mi ami?’’ non ero ancora sicuro della risposta. Dopo che Tu mi hai dimostrato fiducia in molte occasioni , anche io ho sentito il bisogno di affidarmi a Te. È cominciato così questo secondo anno di 3giorni: pieno di fiducia, di speranza, di vocazione. Tutte le parole seminate l'anno scorso sono germogliate, è stato difficile accudirle e proteggerle dal male che ci circonda. Sicuramente hai scelto il modo migliore per proteggerci, ci hai aperto gli occhi sui vizi che ogni giorno rischiamo di trasformare in atti. Ci hai offerto i mezzi non solo per superarli ma per tramutarli in beatitudini. Con il percorso di quest’anno abbiamo imparato a creare la pace in noi. Ora, come ci invita a fare Don Tonino Bello, ‘’in piedi costruttori di pace'' perché la Chiesa è voce del verbo servire, la bellezza di questa esperienza è declinarla quotidianamente tra la famiglia, gli amici, i conoscenti.

La fine di questo percorso ci regala il più bello degli inizi: mi ha permesso di scoprire la mia vocazione, di far sì che si compia ciò che Tu hai deciso per me. Giunto alla fine di questo percorso, al terzo ‘’Tu mi ami?’’ sono pronto a rispondere “SÌ”.